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Piani Cottura

Come scegliere il piano cottura

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Come scegliere il piano cottura

Ecco come scegliere il piano cottura più adatto alla tua cucina

Esistono diverse tipologie di piani cottura: il piano cottura a gas, il piano cottura ad induzione e il piano cottura in vetroceramica.

Occorre sapere come scegliere il piano cottura perché questo è uno degli elementi principali e più utilizzati presenti in cucina in grado di personalizzare l’intero ambiente non solo dal punto di vista estetico ma anche  da quello dei consumi, dei costi e dei benefici.

Come scegliere il piano cottura: il piano cottura a gas

Il piano cottura a gas può essere realizzato da differenti materiali che offrono caratteristiche simili e garantiscono elevate prestazioni e semplicità nella manutenzione. Ormai la scelta del piano cottura a gas si differenzia solo dall’estetica e quindi dallo stile che il consumatore vuole donare alla sua cucina. I materiali di maggior utilizzo per il piano cottura a gas sono l’acciaio inox, l’acciaio smaltato e il cristallo temperato.

L’acciaio inox ha uno stile adatto a quasi tutte le tipologie di cucine, è molto robusto, resistente agli agenti esterni e duraturo. L’acciaio smaltato si differenzia dall’acciaio inox esclusivamente per la presenza di svariati colori da poter scegliere e dalla comodità nella pulizia, mentre il cristallo temperato offre un piano di vetro stampato che surriscalda molto meno dei precedenti materiali e risulta molto semplice nella pulizia.

L’accensione dei piani cottura a gas può avvenire in due modi principali:

  • Tramite un tasto di accensione elettronica dedicato
  • Tramite l’accensione elettronica direttamente sotto la manopola di erogazione del gas

I bruciatori presenti nel piano cottura a gas offrono una fornitura omogenea del calore sulla pentola, possono essere di diverso tipo e si differenziano dalla potenza adoperata e il diametro:

  • bruciatori ausiliari che presentano un diametro di 43mm e una potenza di 1000W
  • bruciatori semirapidi hanno una potenza di 1650W con un diametro di 64mm
  • bruciatori rapidi hanno una potenza di 3000W con un diametro di 91 mm
  • bruciatori a corona doppia, tripla o quadrupla sviluppano una potenza maggiore e quindi un tipo di cottura estremamente rapido e professionale
  • bruciatori ultrarapidi che presentano una potenza di 3500W con un diametro di 110mm

Un altro elemento che si differenzia esclusivamente nei materiali e quindi dalle caratteristiche di conduzione del calore e dalla resistenza è il tipo di griglia da utilizzare che offre la stabilità alla pentola. Il tipo di griglia può essere costituito di ghisa che offre maggiore conduzione del calore e resistenza rispetto a quello realizzato in metallo.

È importante sapere come scegliere il piano cottura in base alle caratteristiche che più vanno incontro alle proprie esigenze.

Come scegliere il piano cottura

Come scegliere il piano cottura: il piano cottura in vetroceramica

Il piano cottura in vetroceramica offre alcune caratteristiche che risultano essere dei motivi rilevanti per la possibile scelta del piano cottura ideale della propria cucina:

  • elevate prestazioni nella cottura
  • un design elegante e rifinito
  • comandi touchcontrol
  • estremamente resistente al calore, con la possibilità di conseguire temperature fino a 800°C
  • resistenza allo shock termico
  • possibile applicazione in qualunque tipo di cucina

Le piastre utilizzate nel piano cottura in vetroceramica possono essere di due tipi:

  • piastre radianti in cui è presente una resistenza di forma circolare che scaldandosi surriscalda la vetroceramica e successivamente trasferisce il calore sulla pentola generando uno spreco di energia del 53%
  • piastre alogene alimentate appunto da luci alogene che offrono maggiore efficienza e rendimento

Il piano cottura in vetroceramica inoltre ha un prezzo elevato d’acquisto, alto consumo, la necessità di utilizzare delle pentole specifiche, rapidità nella pulizia, assenza di fiamma e risulta essere antigraffio.

Come scegliere il piano cottura: il piano cottura ad induzione

I piani cottura ad induzione sono realizzati in vetroceramica e sono alimentati dalla corrente elettrica, ma sono costituiti da un funzionamento differente rispetto ai precedenti modelli descritti.

Il funzionamento di questo particolare piano cottura avviene tramite un induttore costituito da bobine che produce calore grazie al campo magnetico generato. In questo modo la piastra non raggiunge elevate temperature e il calore viene distribuito solo dove occorre, cioè sulla pentola. Quando la pentola viene rimossa dal piano di cottura ad induzione, il campo magnetico non viene più generato. Anche questa tipologia di piano cottura ha un costo elevato e la necessità di utilizzare pentole specifiche, ma il numero di vantaggi è notevolmente superiore agli svantaggi:

  • grande risparmio energetico
  • dispersione di energia bassa con un rendimento del 92%
  • cottura estremamente rapida
  • nessuna fiamma presente
  • semplicità nella pulizia

Nel piano cottura ad induzione possono essere presenti diverse funzioni di controllo per la sicurezza nell’accensione e funzioni di regolazione della potenza distribuita nelle varie zone di cottura. Può anche essere presente un display che mostra il consumo, e limitatori di potenza per ottimizzare il risparmio energetico.

Come scegliere il piano cottura risulta essere di fondamentale importanza se si vuole migliorare il confort nella propria cucina.

Il piano cottura ad induzione

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Il piano cottura ad induzione. Genera calore senza scottare e senza disperdere calore

Anche se quello più diffuso è il piano cottura a gas vi sarà sicuramente capitato di vedere un piano cottura ad induzione.
Si presenta come una lastra scura, liscia e lucida sulla quale basta appoggiare le pentole per cucinare.
In questo articolo cercheremo di spiegarvi come funziona, elencandone vantaggi e svantaggi.

Sistema di alimentazione

Il piano cottura ad induzione è alimentato grazie all’energia elettrica.
Delle speciali bobine situate sotto il piano in vetroceramica generano un campo magnetico che viene trasferito alle pentole facendo sviluppare calore in modo veloce e controllato.
Quindi se decidete di acquistare un piano cottura ad induzione, dovete necessariamente prendere anche delle pentole dotate di fondo magnetico, cioè ricco di materiale ferroso.

Come è fatto

Il piano cottura ad induzione non ha piastre o fornelli, è totalmente liscio.
In genere è realizzato in vetroceramica, un materiale infrangibile e resistente agli sbalzi di temperatura.
La piastra non scotta ed è quindi impossibile bruciarsi se non nel punto in cui il piano è stato a contatto con la pentola.
Inoltre non si possono creare incrostazioni perchè il cibo che cade sul piano non brucia visto che incontra una superficie fredda.

Energia utilizzata

Il principio dell’elettromagnetismo che utilizza produce calore facendo muovere verticosamente gli atomi ferrosi del pentolame, questo rende la cottura più veloce rispetto a quella dei piani a gas e al tempo stesso diminuisce la dispersione energetica con un conseguente risparmio economico.
E’ stato stimato che che nel piano cottura ad induzione il 90% dell’elettricità si trasforma in calore mentre nelle cucine a gas la dispersione arriva anche al 60% e ne abbiamo la prova perchè quando cuciniamo l’ambiente intorno si surriscalda.
Invece quando si utilizza un piano cottura ad induzione l’ambiente circostante non si riscalda perchè la dispersione di calore è minima.

E’ conveniente acquistarlo?

In Italia la diffusione del piano cottura ad induzione è ancora scarsa e questo è dovuto al costo dell’energia elettrica.
Rispetto ad altri paesi europei le tariffe sono ancora abbastanza alte e questo scoraggia l’acquisto di questo tipo di piano di cottura.

Rispetta l’ambiente

Abbiamo già detto che il piano cottura ad induzione utilizza poca energia: in soli 5 minuti porta ad ebollizione 2 litri di acqua (i piani a gas impiegano almeno 8 minuti), non disperde il calore e si spegne da solo quando si solleva la pentola perchè viene interrotto il campo magnetico.
In questo piano cottura si può controllare con precisione la temperatura grazie a un display LCD.
Possiamo dire inoltre che è ecologico perchè in caso di impianto fotovoltaico sfrutta l’elettricità che arriva dai raggi solari.

Svantaggi

In caso di blackout non è possibile cucinare e vi sono poi delle perplessità perchè la ricerca non ha ancora stabilito se l’utilizzo dei campi elettromagnetici può essere nocivo per la salute.